Martedì, 28 Gennaio, 2014 - 17:14 - L.Q.

Storie di foodblogger - Anna Maria Simonini

Che ci piaccia raccontare storie, già si sa. Che ci piacciano le persone pensiamo che si sia capito bene. Se poi queste persone sono blogger o foodblogger, allora non riusciamo proprio più a trattenerci e ci facciamo prendere la mano, perché ci attrae il loro mondo e ci piacciono le cose che fanno.

L’incontro con Anna Maria Simonini è stato casuale e tutto digitale, grazie a un veloce scambio via twitter. Lei si è interessata all’attività di Goodmakers perché è sempre alla ricerca di persone, luoghi e prodotti da raccontare o da condividere con i suoi follower e i suoi lettori. Sì, perché Anna Maria oltre a essere attiva e propositiva sui canali social ha anche un blog tutto suo che si chiama The Kitchen Times e sta diventando un bel punto di riferimento per chi è alla ricerca di novità enogastronomiche nazionali e non solo.

Anna Maria si è interessata alla filosofia di Goodmakers e alle storie dei suoi “buoni produttori” e così sono nate le interviste “GoodMakers, GoodPeople” che raccontano le storie di quei produttori che fanno le cose bene e producono vino artigianale. Per ora le storie raccolte su The Kitchen Times sono 8, ma ci auguriamo vivamente che la curiosità di Anna Maria cresca ancora e che le sue storie non si fermino qui.

A questo punto la curiosità di conoscere meglio Anna Maria è venuta a noi e abbiamo deciso di raccontare la sua storia e quella del suo blog attraverso il botta e risposta di una breve intervista.

 

 

Goodful: parlaci un po’ di The Kitchen Times: come preferisci definirlo? Blog, webmagazine, giornale 2.0 o altro?

Anna Maria: ho iniziato a lavorare nel settore Food&Beverage nel 2009 e nel 2010 ho deciso di aprire un blog. Inizialmente non avevo le idee chiare e così ho fatto alcuni esperimenti: prima ho impostato un blog sulla piattaforma Blogger, colorato e dal taglio personale. Ben presto però ho capito che colori e narrazione troppo personale non facevanoper me. Mi sentivo molto più a mio agio in una situazione redazionale più classica, più vicina cioè a quello che è il mondo del giornalismo e dei magazine. Mi occupo da tanti anni di comunicazione e così ho deciso di impostare il sito come se si trattasse di un webmagazine dove dare spazio alle voci di aziende, prodotti e produttori. Nasce così The Kitchen Times, con i suoi classici bianco e nero, dall'identità chiara e riconoscibile. Si tratta di un blog, nonostante abbia una grafica molto più articolata rispetto al classico "diario online" e, per una scelta consapevole, insieme a mio marito che è giornalista professionista e che mi dà una mano, abbiamo deciso di non registrarlo come testata giornalistica. 

Goodful: ci racconti qual è stata la molla per lanciarti nell'avventura di TKT?

Anna Maria: sono entrata in contatto con il mondo dei food blogger vedendoli dall'interno di una redazione giornalistica attiva in ambito enogastronomico. Terminata la collaborazione con la rivista ho deciso di rimanere nel settore e provare a scrivere un blog. Pian piano... ci ho preso gusto!

Goodful: l'esperienza più bella che hai vissuto e poi raccontato su TKT?

Anna Maria: Non saprei. Dal 2010 ad oggi ho avuto la fortuna di partecipare a tantissimi eventi e viaggi stupendi, sia in Italia che all'estero, come la visita a Casa Buitoni, il Friuli, l'Alto Adige, la Franciacorta, Dubrovnik. Senza dubbio il più eclatante però è stato il viaggio in Norvegia, alle Isole Lofoten, alla scoperta del merluzzo. Indimenticabile!

Goodful: Come fai tra vita privata, lavoro e i tempi di redazione di TKT, ti bastano 24 ore al giorno?

Anna Maria: Uno dei motivi per cui non abbiamo registrato la testata giornalistica è proprio questo: poter pubblicare senza una regolarità, quando ci è possibile. Durante la settimana tra lavoro nelle agenzie ed eventi mi è difficile scrivere per il blog. Gli dedico tempo durante il fine settimana. Il segreto è riportare tutto in tempo reale durante gli eventi,dando la notizia attraverso i propri canali sociali online, poi appena possibile riassumere tutto in un post sul blog. Così si stimola anche la partecipazione sul web.

Goodful: questa domanda te la rubiamo, chi è Anna Maria Simonini in un tweet?

Anna Maria: Creatività allo stato web.

 

 

 

Se non aveste ancora letto le interviste ai “buoni produttori” di Goodmakers potete farlo visitando The Kitchen Times cliccando qui.

 

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